TURISMO SESSUALE A ROVESCIO – 5^ parte – Isola di Zanzibar (Tanzania)

Infatti il mattino e il pomeriggio successivo, quel pezzo di merda non è neanche venuto alla spiaggia. Mentre Titti, la sera, è stata nuovamente bombardata dal suo cazzo giamaicano.
Il giorno ancora dopo mi ha inviato una mail.
- Perché non rispondi alla figa, sei eccitata? Non fare vergine di fronte a me dopo che hai preso in bocca la prima sera. Perché non dici che pensi al mio dick-cazzo? Sei almeno onesta con te stessa.  Non capisco perché non accetta l'idea che si vuole essere bitch-puttana, perché combatti con te e non vuoi riconoscerlo? Sto sicuro che ogni giorno leggi le mail per vedere se hai una da me.
Nonostante la sua presunzione e arroganza, ho fatto ancora sogni erotici con lui, ho letto ka sua mail e poi mi sono masturbata.
Poi ho ricevuto una nuova mail. 
- Se vuoi essere la mia cagna chiamami allo ************. Offerta valida fino alle 12 PM oggi.
Ho digitato il numero e ha risposto quasi subito. Gli ho detto:
- Voglio vederti!  
- Ora so che hai marito, mi vuoi scopare... vuoi? 
- Si, lo voglio...
- Ok, vengo a prendere in hotel ore 9 PM, Vestire sempre sexy e non mettere mutande. Non hai niente a che fare con questo. Quelle usi quando sei con tuo marito.
La sera stessa l'ho aspettato al bar dell'albergo. Ero tappata come una escort un po' in là con gli anni: minigonna, body con maxi scollatura, sandali con tacco vertiginoso e borsetta a tracolla. E' arrivato con mezz'ora di ritardo, si è seduto al tavolino, mi ha infilato subito una mano tra le cosce e mi ha strappato via le mutande.
- No mutande... ricordi? Prendiamo un Martini, vuoi? 
Ho chiamato un cameriere per ordinare, mentre Rolando mi faceva un mucchio di complimenti. Sembrava gentile e molto interessato a me, però quando sono arrivati i Martini ha preso il mio, l'ha nascosto sotto la tovaglietta e ha imbevuto il suo cazzo nel bicchiere.
Poi mi ha detto di assaggiarlo. Ho sorriso, ne ho bevuto un po' e mi sono nascosta sotto all'ampia tovaglia del tavolo cominciando a succhiarlo. Rolando fumava e ogni tanto impregnava il cazzo nel bicchiere. Mi sentivo emozionata perchpè potebo essere scoperta da un momento all'altro.
E' squillato il suo telefonino. Da quello che capivo, un amico doveva incontrarlo prima possibile.
Mi ha costretto a interrompere il pompino. Dopo pochi minuti, il ​​suo amico è arrivato al bar. Parlavano in inglese, ma riuscivo comunque a capire qualcosa. 
- Chi è la donna? 
- Una vecchia e ricca italiana... è sposata...
- Merda! E' pericoloso... L'hai scopata? 
- E' arrivata a Zanzibar da poco, solo qualche pompino...
- Succhia bene? 
- Sì... e non fa storie...
- Allora spero che me la farai provare, fratello...
- Ok ok...
Vedevo quel tizio che mi studiava dalla testa ai piedi, mi spiava le gambe e il sedere, perché la gonna era estremamente corta e si era sgualcito quando mi sono inginocchiata e rialzata. Il suo sguardo mi faceva sentire da una parte una donna desiderata, ma dall'altra una stupida babbiona un po' puttana.

CONTINUA 

Vota la storia:




Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!