Tradimento a Biella

Ciao sono Laura, una donna 30enne sposata con 2 figli, a casa ho un uomo molto assente, lavora tantissimo, è molto ambizioso e questo fa sì che lui dedichi la maggior parte del suo tempo al lavoro, recentemente ha iniziato un nuovo lavoro che lo portava fuori anche la sera, le prime volte andavo con lui nelle riunioni, presentazioni, workshop ecc... dopo un po' però lui ha iniziato a chiedermi di restare a casa per poter stare con i bambini, usando la scusa dei bambini io ho accettato e lo lasciavo andare da solo, poche settimane dopo e ha iniziato a tornare sempre più tardi a casa, finche una sera è arrivato alle 4 di notte... Il giorno dopo gli ho chiesto come mai aveva fatto tardi e mi ha detto che dopo la riunione aveva sonno e si era fermato a dormire 5 minuti in macchina, senza rendersene conto quei 5 minuti sono diventati 5 ore dal momento che la riunione era finita alle 23... dopo quella sera mi sono svegliata e ho iniziato a controllarlo, osservavo il tempo che trascorreva online sui social e su whatsapp, osservavo le transazioni della sua carta di credito dall'estratto conto, le sue uscite che per me erano normale sono diventate anormali, vedevo che la sera si chiudeva in bagno dopo cena e restava online a chattare per un lungo tempo, fingevo di dormire e vedevo che lui usava il telefono e sorrideva guardando lo schermo... Dopo alcuni giorni decido di seguirlo, lui mi ha detto che andava ad una riunione... io gli ho detto che restavo con i bambini come ci eravamo accordati... appena lui è partito da casa, ho vestito i bambini e sono partita anch'io, ho chiamato una amica che abitava vicino a casa mia e gli ho chiesto di tenermi i bambini per qualche ora... lei era occorrente di tutto perciò non ha negato il suo aiuto. Lascio i bambini e mi dirigo verso l'ufficio dove solitamente facevano la riunione, arrivo e vedo la sua macchina, noto anche la macchina della sua ex... mi sembrava strano perciò decido di aspettare... finito la riunione loro escono per ultimi e insieme, si soffermano davanti alle loro macchine e parlano tenendosi per mano, erano vicini e sorridevano... in quel momento avevo il cuore a mille e sudavo, mi sentivo svenire, stavo avendo il mio primo attacco di panico... Non conoscevo quelle sensazioni e non sapevo come gestirle, perciò resto immobilizzata, controllo la respirazione pian piano e mi focalizzo sull'obbiettivo della serata, scoprire se mi tradiva o meno... Loro salgono nelle loro macchine separatamente e si dirigono verso la stessa direzione, li seguo a distanza, si fermano in un hotel, parcheggiano e scendono si prendono per mano e entrano in hotel... avevo visto abbastanza per quella sera... torno verso casa, prendono i bambini, li metto a letto e resto a letto con loro, da quella sera non ho più dormito nel letto matrimoniale... il giorno successivo ero ancora immobile, non riuscivo ad avere alcun tipo di reazione, ero bloccata in me stessa, non lo guardavo in faccia, rispondevo alle sue domande ma non comunicavo, ero schiva, cercavo ogni tipo di scusa per andare fuori casa, portavo i bambini da mia madre e restavo per il week end, durante la settimana li facevo cenare presto cosi andavamo a letto subito, a volte ancora prima che lui arrivassi... dopo almeno 2 settimane cosi, decido di reagire. Inizio a raccogliere più informazione, su di lui, su di lei, quello che facevano, quanti soldi spendeva per lei, quanto tempo dedicava a lei togliendolo alla famiglia, ma la domanda principale era solo sesso oppure si era innamorato? Vado avanti cosi per alcuni mesi, quando ne avevo abbastanza per rovinargli la vita, inizio a muovermi per migliorare la mia di vita. Mi faccio regalare da lui ogni cosa mi passassi per la testa, una collana, delle scarpe, una borsa, un paio di viaggi, oltre ai regali mi facevo lasciare sempre più soldi per "mantenere la casa" con quei soldi ho aperto un altro conto e ho iniziato a prepararmi per andare via di casa... Non ci cercavamo più, eravamo diventati due inquilini dentro casa, lui aveva i suoi orari e impegni, ed io i miei... Un pomeriggio che dovevo essere a Milano fino a sera, rientro a casa prima... arrivo verso le 17 e entrando in casa sento una donna ansimare al piano di sopra, ed ecco il mio secondo attacco di panico... stavolta però avrei reagito. Salgo le scale fino al piano di sopra dove avevamo la camera. La porta era aperta, il loro rumore diventava sempre più alto mano a mano che mi avvicinavo alla camera, lei urlava e lui anche... lei gli diceva "Ancora amore" mentre lui gli rispondeva "Stai zitta cagna"! Con me non aveva mai fatto del sesso in quel modo, era sempre stato molto premuroso, rispettoso e dolce... sentire quelle parole mi ha fatto venire la nausea... arrivo davanti alla porta... che era aperta, vedo loro sul nostro letto, sul mio letto, con le lenzuola che mi aveva regalato mia madre per natale, la cornice della mia foto insieme a lui sopra il comodino era ribaltata in giù... dopo aver guardato ogni minimo dettaglio di quella stanza in quella situazione, guardo loro... lei era a pecora, una posizione che non avevo mai voluto fare con lui poiché mi sembrava troppo sottomessa, lui dietro di lei la teneva dai capelli, aveva gli occhi chiusi mentre la inculava, resto li per un paio di minuti ad osservarli e poi me ne vado... uscendo lui sente il rumore della porta d'ingresso giù, si affaccia dal balcone della nostra camera chiedendomi di fermarmi... beh era troppo tardi... avevo sopportato tanto e per troppo tempo... sono salita in macchina e me ne sono andata, sono stata via per 3 giorni con il telefono spento, ero salita in macchina senza una destinazione precisa, volevo soltanto andare via... correvo con la mia audi a4, i finestrini abbassati perché mi mancava l'aria e nessuna musica perché cosi mi concentravo sul rumore del motore.. guidando sono arrivata al parco nazionale des calanques, vicino a Marseille in Francia... mi sono fermata lungo la strada in un campo di lavanda, sono scesa della macchina e finalmente sono riuscita a piangere... Mi sono lasciata andare e ho pianto come non avevo mai pianto in vita mia se non quando avevo abortito in un incidente in macchina... è stata l'unica volta che avevo pianto per un uomo e li mi sono promessa che sarebbe stata anche l'ultima. Dopo quel giorno ho trascorso ogni giorno della mia vita tenendomi lontana dai sentimenti, gli uomini per me erano soltanto oggetto sessuale, non mi confrontavo più con loro, non davo più alcun spazio... ero diventata tutto ciò che avevo sempre odiato... mentre mio marito... beh lui è stato lasciato dalla donna con cui mi ha tradito... Nei primi mesi non ha provato a tornare insieme a me, ci ha provato soltanto dopo che lei lo aveva lasciato... ha aspettato che decidesse lei per il loro rapporto e solo in quel momento ha deciso di impegnarsi per riconquistarmi... ma ogni suo impegno era invano poiché ogni volta che lo guardavo vedevo le immagini di quel pomeriggio, immagini nitide anche a distanza di 3 anni, immagini che inizialmente mi facevano soffrire, finché lo lasciato andare e insieme a lui se ne andato anche la mia sofferenza e ora quelle immagini anche se nitide non mi fanno più provare alcun dolore ma soltanto indifferenza.

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