PISCIAMI NEL CULO - Veneto Trasgressiva

PISCIAMI NEL CULO - Veneto Trasgressiva

PREFAZIONE:
Ciao sono Willy (nome di fantasia), mi piace scrivere perché mi rilassa e avverto tutti in anticipo che i miei racconti (di vita e non di fantasia) sono lunghi, dettagliati e spero eccitanti dedicati a tutti coloro che si metteranno a leggere questo tipo di racconti.

PREMESSA:
Non sono più di primo pelo e dovendo essere sincero, durante la mia vita posso dire di essermi divertito a 360°, penso di non essermi fatto mancare niente, ho avuto mille esperienze diverse e devo dire che me la sono veramente goduta nel vero senso della parola. Ho avuto una moglie, diverse compagne, poche ma buone ma soprattutto ho sempre messo in chiaro le mie preferenze e perversioni in modo da non creare discussioni e incomprensioni onde non avere problemi in futuro, questo lo consiglio a tutti perché ho perso la moglie quando dopo un po' di anni di matrimonio le mie richieste erano cambiate. (faccio una premessa a tutti e a tutte in generale, c'è poco da discutere, se non c'è un'intesa a letto con la propria moglie o fidanzata che sia, o meglio, se non ti accontenta, c'è poco da fare lo splendido, fuori dal letto coniugale si va a cercare altro, detto e fatto).

INRODUZIONE:
Questo racconto è dedicato alle mie esperienze “Etero” e per la serie “Non è mai troppo tardi per essere stupito” vi racconto quello che mi è successo qualche anno fa.

RACCONTO:
Nella vita c'è sempre da imparare, di occasioni ne ho viste di belle e di brutte ma questa ancora mi mancava. Sono separato da alcuni anni e devo dire che da quel periodo mi sono capitate molte occasioni di incontrare donne single, sposate o separate che si vogliono divertire e basta. Alcune donne, molto “navigate” hanno delle richieste o desideri strani e questa sinceramente non la sapevo. In una delle tante serate estive trascorse fuori casa all'insegna del divertimento mi ha lasciato un ricordo indimenticabile perché è successa una cosa inopinabile e alquanto eccitante.

Quella sera nel mese d'Agosto, era il 2023 e c'era un caldo torrido mi trovavo in un locale della Romagna ad ascoltare un po' di musica e cercare di ballare qualche ballo moderno dei quali non ero ancora per niente efferato, il liscio lo ballo tutto e bene ma gli attuali balli latini tipo salsa, merengue ecc. non erano ancora nelle mie corde, però, non ci misi tanto tempo per impararli. Dopo vari giri d'ispezione e di vedetta adocchiai un gruppetto di 4 donne sedute a un tavolino che se la ridevano come delle matte e tra le quali un paio non erano niente male. Io ero da solo perché il mio amico all'ultimo mi aveva dato buca, e cercando un posto a sedere notai che a fianco di loro c'era un divanetto parzialmente occupato da una coppia, mi avvicinai a loro e chiesi educatamente se potevo sedermi anch'io e che ero da solo. Loro gentilmente acconsentirono. In quella posizione potevo vederle bene e ascoltare i loro discorsi che poi erano abbastanza stupidi e infantili però divertenti e ogni tanto mi scappava qualche sorrisino. A serata avanzata e dopo alcuni giri di drink i loro discorsi iniziarono ad accendersi e l'effetto dell'alcool si iniziava a sentire, tra l'altro una delle quattro mi aveva addocchiato un po' di volte e, quando i nostri sguardi s'incrociavano, diventavano un po' maliziosi. Ad un certo punto, dopo aver terminato un giro di liscio con alcune donne della sala, mentre rientravo al mio divanetto venni fermato da una delle quattro che, mentre se la stavano sghignazzando, mi chiese di avvicinarmi al loro tavolino se non mi fosse dispiaciuto. Accettai subito e appena arrivato la tipa mi disse che Sara (nome di fantasia) aveva messo gli occhi su di me e le sarebbe piaciuto avvicinarmi ma non voleva perché avrei dovuto io prendere l'iniziativa e allora ci avevano pensato loro! Inoltre, poiché l'alcool aveva fatto il suo effetto mi disse, riassumendo il concetto, che faceva sempre la “preziosa” però a letto è una furia scatenata e tutto questo aveva messo in imbarazzo Sara. Me ne accorsi subito, allora presi io l'iniziativa e presentandomi a lei e al gruppo la invitai ad allontanarsi dalle amiche “iene” e a venire al mio tavolino per conoscerci meglio, parlare un po', e lei accettò.

Da qui la faccio breve e vengo al sodo, dopo un paio di drink le amiche si alzarono per andare via e quando chiesero a Sara di seguirla, io mi offrii, se lo avesse desiderato, di riaccompagnarla a casa. Lei, senza titubanza, mi rispose di sì e allora le amiche “stronze” prima di andar via le dissero: “dai che stasera ti diverti” mettendola nuovamente in imbarazzo. Poi, rivolgendomi a me una mi disse: “Sai, sono mesi che si è lasciata col suo compagno e avrà un bel po' di astinenza!” Sara, dopo averle liquidate in malo modo, si rivolse a me chiedendomi scusa. Io cercai di minimizzare la cosa e presi al volo l'occasione per chiederle se di quella cosa avesse voluto parlarne con me. Lei dapprima molto timidamente mi disse di sì, poi successivamente la situazione cambiò e iniziò a sciogliersi, forse anche aiutata dai drink ingeriti.

Io, da buon “marpione” che sono, iniziai a farle dei complimenti (non fasulli ma veritieri) sul suo aspetto (in effetti era una bella donna, non tanto di viso che però era curatissimo e ben truccato quanto un bel fisico, alta, con i tacchi superava abbondantemente il metro e settanta, leggermente in carne e formosa, vestiva un vestito attillato e abbastanza corto che metteva in risalto le sue forme). Lei ringraziandomi contraccambiò dicendomi che anch'io ero piacevole, aspetto curato, un bel outfit ma soprattutto trovava belli i mie occhi chiari. Le chiesi se voleva parlarmi della sua separazione con l'ultimo compagno e lei iniziò, prendendo confidenza, a sciogliersi e incominciò a raccontarmi la sua storia. Riassumendo, aveva divorziato con suo marito in quanto bigotto, negli ultimi tempi lo aveva tradito perché a letto con lui non si divertiva più e dopo numerose scappatelle era stata scoperta e quindi lasciata. Lei non ha nessun problema, ha un bel lavoro e quindi è autosufficiente così è rimasta sola. Successivamente le relazioni avute sono state numerose ma brevi e allora mi feci avanti nel chiederle il motivo. Lei voleva fare la preziosa però avevo capito che mi voleva rispondere e stava prendendo solo un po' di tempo, praticamente, riassumendo il concetto a parole mie, mi disse che era diventata abbastanza “maiala” e, chi per paura, chi per soggezione, chi per insicurezza dopo un po' tutti “scappavano”. E che sarà mai, le risposi, al giorno d'oggi voi donne siete emancipate, fate quello che volete e ottenete quello che volete. Lei, essendosi sposata molto giovane, inesperta, aveva trovato il tipo che, a letto la luce doveva essere spenta, no sesso orale tantomeno anale, niente giochini, solo missionario perché è il maschio che comanda e altri esempi del genere. Io da quel momento ascoltando quei discorsi incominciavo ad eccitarmi e pensavo che forse forse la serata avrebbe potuto prendere una buona piega. Iniziai a corteggiarla, accarezzandole prima i capelli, poi il viso infine quando le presi la mano e le nostre dita si sono incrociate partii alla carica con un bel bacio. La sua reazione non l'ho capita, so solo che a lei piaceva e si stava sciogliendo, la sua mano intrecciata alla mia se la portò sul seno ed io incominciai ad accarezzarlo dal di fuori. Notai che era abbondante e sodo per l'età che aveva (successivamente mi confidò che li c'era stato l'aiutino della chirurgia, ma per me non c'è nessun problema, se una donna desidera questo perché lo vuole ben venga basta non strafare) Aveva un buon profumo e questo era la cornice di quel bel quadro che si era creato in quel momento. Di comune accordo, visto che erano le 3:00 passate e il locale era quasi deserto, decidemmo di andare via.

Qui successe una cosa strana, quando ci alzammo io ero un po' imbarazzato perché, vuoi per l'eccitazione del momento vissuto, vuoi che mi “scappava” da morire, dovevo andare in bagno. Il mio “pisello” si era eccitato all'inverosimile e poiché essendo non enorme ma molto lungo gonfiava molto la patta dei pantaloni. Lei, poiché le ero di fronte per aiutarla ad alzarsi dal divanetto, se ne accorse subito e me lo fece notare mettendomi questa volta in imbarazzo. Io cercando di minimizzare le risposi che sicuramente avrei dovuto andare in bagno per risolvere la situazione e così feci, Lei mi sorrise maliziosamente. Andai in bagno però era inaccessibile, c'era di tutto, qualcuno, magari ubriaco aveva vomitato e c'era un odore insopportabile quindi scappai di corsa. Appena uscito mi chiese se avevo già fatto ma le spiegai la situazione e allora mi rispose che essendo un maschio, fuori avremmo trovato una soluzione sicuramente.

Al parcheggio, ormai deserto la mia auto era parcheggiata vicino ad un angolo dello stesso e c'era un po' di spazio tra lei e la siepe. Ci avvicinammo e, mano nella mano, mi portò davanti al cofano della mia vettura, che essendo un fuoristrada era abbastanza alto e copriva un po' la visuale, ci posò prima la sua borsa poi si voltò verso di me e dicendomi: “vediamo la situazione” si accovacciò abbassandosi sulle ginocchia, mi slacciò la cintura e appena abbassata la cerniera della patta il mio “pisello” anche se ancora prigioniero nei boxer, come una molla cercò di uscire. Appena li abbassò il mio “bastone” duro come il legno puntò in avanti verso il suo viso e lei lo prese con entrambe le mani e incominciò prima ad accarezzarlo con le guance, poi iniziò con la lingua a circumnavigare la cappella infine spalancò la bocca e lo inghiottì. Iniziò una “pompa” da manuale, alternava l'ingoio con la rotazione dei polsi in modo impeccabile! A volte dava degli affondi per me impossibili, mi domandavo come facesse ad andare giù in gola quasi tutto essendo così duro e rigido. Andò avanti per minuti che per me erano sembrati infiniti, mi stavo godendo uno dei pompini migliori ricevuti nella mia vita e lei instancabilmente andava avanti. Dopo un bel po mi si rivolse chiedendomi se riuscivo a resistere perché doveva essercene anche per lei! Io la rassicurai dicendole che col cazzo così duro e lo stimolo del bagno mi sembrava anestetizzato e avrebbe potuto fare quello che voleva. Lei si stava godendo il momento, come me d'altronde, sempre accovacciata, con una mano pompava, con la bocca ingoiava e con l'altra alternando, si accarezzava un po' il seno pizzicandosi i capezzoli che nel mentre erano diventati turgidi come due noccioline e un po' si masturbava il clitoride facendomi vedere i suoi umori raccolti dalla figa poi spalmati sul cazzo e infine succhiati da vera maiala! A questo punto le chiesi di proseguire perché il cazzo si stava lamentando che doveva scaricarsi, allora, dopo averlo lubrificato bene con la sua sborra e con la saliva, si alzò da terra, si alzò il vestito e girandosi notai prima di tutto che era sprovvista di mutandine, senza nemmeno un tanga che credevo ci fosse ma invisibile perché non si intravvedeva niente da sotto il vestito attillatissimo, infine mi mostrò il suo culo spaziale. Sempre con una mano raccoglieva i suoi umori lubrificandosi il culo, con l'altra teneva il mio cazzo e lo diresse verso di lui e nel mentre mi chiese se fossi stato pronto e che il divertimento sarebbe iniziato in quel momento. Le risposi di sì e allora mi chiese senza giri di parole di metterglielo nel culo! Io non sapevo come comportarmi, in un attimo ho fatto 2 + 2 e in quel momento ho pensato, sicuramente non avrà nessun problema di “ricezione” quindi, appena mi accorsi che lei sapientemente lo aveva indirizzato nel punto giusto e che la cappella stava trapassando la porta, lei piegata a 90° a con le mani appoggiate al cofano era in posizione aspettando l'affondo. Allora spinsi con decisione tutto il mio bastone dentro facendola fare un piccolo sobbalzo! Attesi con ansia la sua reazione, nessun problema e fin di primi colpi glielo affondai per intero fino in fondo! Dopo un po' si girò con la testa e iniziò a parlarmi in modo volgare ma molto eccitante, mi incitava a spingere e affondarla con decisione, tutto questo mi eccitava da morire! Stavo andando alla grande, le tenevo i fianchi e pompavo di brutto, sentivo le mie palle sbattere sul suo culo indice che ce l'aveva tutto fino in fondo! Mi incitava a sfondarle il culo, voleva che ripetutamente lo facessi uscire e poi sbatterglielo nuovamente dentro con violenza, a volte col cazzo tutto dentro se distendevo le gambe l'alzavo di peso, lei stava godendo come una matta, mentre veniva inculata con la mano si masturbava e raccoglieva i suoi umori, a volte me li offriva ma più delle volte se li leccava! Notai che si stava godendo con piacere il momento, alcune volte con le mani appoggiare abbandonava il cofano e si prendeva le caviglie abbassandosi con la testa infilandosela quasi tra le ginocchia per mostrarmi bene il suo culo che avevo la possibilità di vederlo anche se era notte inoltrata ma il crepuscolo delle stelle e della luna un po' illuminavano. Siamo andati ancora avanti per un po' poi le dissi che se non avessi scaricato non sarei riuscito a venire allora, e qui viene il bello, con voce sensuale mi disse: “Ma non l'hai ancora capito? Pisciami nel culo, porco!” Io subito non capii, e da imbranato le dissi che le avrei bagnato tutto il vestito perché ero veramente “full”! Ma subito ribadì: “Pisciami dentro cazzo!” Porca miseria, non l'avevo mai fatto e notai successivamente che questa manovra è molto complicata, pisciare col cazzo duro è abbastanza difficile, però, concentrandosi bene lo si può fare. Dopo ancora numerosi affondi, col cazzo tutto dentro le presi le due tette con le mani e l'alzai, con la bocca vicino al suo orecchio le sussurrai: ”Adesso ti riempio il culo di piscio e guai se ti lamenti!” Lei, per tutta risposta: “Dai! Pisciami dentro porco!” Mi fermai, concentratissimo cercavo di evacuare però lo trovavo difficilissimo. Lei incalzava: “Allora? Cosa aspetti? Mi riempi il culo di piscio sì o no?” Nel mentre continuava a muovere il culo per sentire il cazzo muoversi dentro e con la mano continuava a masturbarsi. Ad un certo punto il miracolo! Iniziai a sentire uscire l'urina e le stavo facendo un mega clistere. Lei appena se ne accorse disse: “ lo senti? Mi stai pisciando dentro, sei un porco!” Mi prese la mano, la mise sul ventre scostando il vestito alzato e messa in un punto preciso mi disse: “Lo senti? Mi stai allagando il culo! Lo senti come si gonfia, porco?” Andai avanti per dei minuti, non so quanti ma mi sembrava un'eternità. Più andavo avanti e più sentivo il suo ventre gonfiarsi. Arrivai al traguardo, davo gli ultimi colpi muscolari per terminare, lei li sentiva e in quel momento, masturbandosi ebbe un orgasmo bestiale, tremava tutta e io dovetti agguantarla bene altrimenti sarebbe caduta accasciandosi. Appena possibile tirai fuori il cazzo dal suo culo ancora bello turgido e voglioso di sborrare anche lui, lei si mise in posizione e mi fece guardare la sua spruzzata copiosa lunga e duratura.

Sinceramente non mi era mai capitata una cosa del genere, ne sono rimasto esterrefatto ma non era ancora finita lì, il grado della sua porcaggine continuava. Appena terminò e dopo essersi pulita velocemente con una salvietta mi si avvicinò e mi disse: “Ma lui è soddisfatto? Mi sembra di no, provvediamo subito”. Ripreso il cazzo in mano incominciò un accenno di pompino, poi si rimise a 90° e lo indirizzò verso la sua figa dicendomi: “Adesso scopa bene anche lei!”. Non ci potevo credere, incominciai a riscoparla alla pecorina, sinceramente ormai tenni duro per poco tempo e l'avvertii che stavo per venire. Lei si girò di scatto, mi disse di non venirle dentro, si abbassò nuovamente e cominciò a ripomparmi il cazzo. Da lì alla sborrata il passo è stato breve, lei con sapienza stava pompando con foga succhiando e pompando con la mano il cazzo, da vero manuale e il mio arrivo fu quasi immediato. Lei, senza battere ciglio, col cazzo in gola ricevette la mia copiosa sborrata, sentivo che ingoiava tutto senza problemi. Appena terminato con una manovra da vera professionista, tirò fuori il cazzo dalla bocca, incominciò a leccarlo per bene e succhiarlo in modo da pulirlo completamente, e alla fine disse: “il signore è servito! Servizio completo. Tutto bello pulito e asciutto! Non ci credi? Vieni qui!” Mi chiese: “Ma tu sei un po' maiale?” Io le risposi di sì. “Allora vieni qui” mi si avvicinò, mi prese la testa con le mani è mi sparò un bacio in bocca con tutta la lingua dentro e dopo mi chiese: “Senti qualcosa?” Io le risposi di no. Lei rispondendo: “Allora sono stata brava, vero?” Incredibile, cose da non credere.
Ci siamo ricomposti, ormai stava albeggiando, siamo saliti in macchina e ci dirigemmo verso casa sua.

Non abitava vicino, mi ci volle più di mezz'ora per arrivare, giunti a casa sua mi fece salire per l'ultimo bicchiere della staffa. Appena entrati si congedò per andare a darsi una rinfrescata indicandomi il mobile delle bottiglie dei liquori e nel frattempo mi invitò a servirmi e preparare qualcosa per lei. Arrivò dopo circa 5 minuti, era nuda ma si era messa un baby doll trasparentissimo e senza reggiseno si vedeva tutto, senza mutandine intravvedeva la sua patata rasatissima, con delle pantofole da sera col tacco e le piume sul decoltè mi confermò l'idea che era veramente uno schianto di donna. Parlammo ancora un poco, discutemmo se ci si voleva ancora incontrare una prossima volta e io risposi che per me non c'era nessun problema.

Mi avvicinai alla porta ma lei mi fermò, mi fece girare e mi disse: “Aspetta un momento, devo controllare una cosa”. Si accovacciò, abbassò nuovamente i miei pantaloni, abbassò i boxer, tirò fuori delicatamente il mio pisello e molto dolcemente se lo portò alla bocca scappellandolo, lo succhiò delicatamente un paio di volte baciandolo delicatamente, mi guardò fissa negli occhi e mi disse: “Tutto ok? Come sta?” e io in risposta: “Molto bene, Grazie! Un po' indolenzito ma contento!” Lei: “Allora lo lasciamo riposare” e si rialzò ricomponendomi. Stavo per andare via quando Sara mi fermò nuovamente dicendomi: “Dimenticato niente?” Io da “pirla” che sono risposi: “Mi sembra di no! Ho preso tutto, chiavi della macchina, ecc!?” Allora, un po' delusa mi disse: “Sei un egoista! E loro?” indignata alza una gamba appoggiando il piede a uno sgabello li vicino. “scusa, scusa, hai ragione!” Allora mi abbassai per scambiare il saluto e lei mi fermò, si spostò poco di fianco, si sdraiò sul divano e da brava contorsionista prese le due gambe dalle caviglie e portò i piedi dietro alla testa, con le mani si sistemò le grandi labbra della sua passera e gliela baciai sbaciucchiando e leccando ben bene il clitoride, poi mi avvicinai al buchetto e anche lì leccatina e bacietto, tutto perfettamente pulito e profumato. Appena finito le chiesi: “Loro come stanno?” In risposta: “Molto bene, soddisfatti anche loro!”. Ci siamo scambiati i numeri del telefono e ci siamo salutati.
Proprio mentre raggiungevo la macchina mi venne un pensiero: “Che storia! Che serata! Poveri marito e compagni” Sicuramente se Sara fosse sempre così, stare con lei è un piacere... nei primi tempi, ma poi? Lo sarà sempre? Una donna così è dura da gestire e tener d'occhio.

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